Dante precursore di Freud – Riflessione psicologica sulle cantiche dantesche rivolta alle giovani generazioni

18,00 

Quanta capacità introspettiva risuonava nella mente di Dante quando scrisse la Divina Commedia?

E quanto questa capacità possiamo accostarla al lavoro che Sigmund Freud fece agli albori della sua scoperta psicoanalitica?

Il viaggio che il sommo poeta compie con la sua più grande opera “anticipa” di oltre 500 anni gli studi dello psicoanalista austriaco. Un libro che permette non solo di analizzare sotto un nuovo punto di vista il viaggio intrapreso da Dante, ma che ci accompagna e ci rende più consapevoli nell’affrontare un altro nuovo cammino: quello dentro noi stessi.

Descrizione

Il percorso che dall’inferno porta Dante in paradiso può essere visto come una sorta di elaborazione del lutto dopo la scomparsa di Beatrice, la sua musa ispiratrice.
Così come il sommo poeta, anche Freud fu stimolato all’analisi dei suoi sogni dopo la perdita del padre, nel 1896.
Un viaggio intricato, pieno di ostacoli, dove il sommo poeta incontra importanti personaggi che attraverso le loro parole lo aiutano ad avanzare. Canto dopo canto, Dante ci invita a comprendere fino in fondo la sua autoanalisi attraverso temi più attuali che mai. Dal femminicidio al rapporto con l’omosessualità, passando per l’elaborazione dell’abbandono e il tema della pedofilia ecclesiastica.
Abituare le nuove generazioni ad affrontare questi temi e a guardarsi dentro per capire come è fatta la nostra struttura psichica è un passo fondamentale verso la comprensione di ciò che ci circonda.
Questo è ciò che Franco Bruschi è riuscito a fare in questo libro indirizzato proprio ai giovani, per dar loro una chiave in più per comprendere meglio il mondo e loro stessi.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 20 × 13 × 2 cm

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