Ottanta anni di libertà

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Il rapporto con le nostre radici storiche spesso è distorto e sempre meno dettagliato.
Quando parliamo di Seconda Guerra Mondiale, ci concentriamo sulle violenze, sulle distruzioni e sulle morti causate dall’invasione nazista, senza focalizzarci abbastanza sull’appoggio che questa ha ricevuto dal fascismo italiano.
Per evitare che tutto ciò venga dimenticato è importante ascoltare chi è stato testimone di quegli anni.
Lamentiamo giustamente la costante perdita della memoria storica, dovuta al fatto che piano piano, in maniera inevitabile, i testimoni stessi ci lasciano.
Questo libro ha l’obiettivo di racchiudere i ricordi dei grevigiani che nel paese e nelle campagne limitrofe hanno affrontato quegli anni.
Attraverso le loro parole e i loro racconti, chiunque può conoscere in maniera schietta e diretta ciò di cui sono stati capaci gli oppressori dell’epoca e di come i chiantigiani hanno vissuto il passaggio del fronte per riprendere in mano la propria vita e la propria libertà.

Descrizione

Le 35 testimonianze presenti in questo libro raccontano, attraverso il vissuto degli intervistati, il modo in cui un Comune come Greve in Chianti ha affrontato i tremendi anni della Seconda Guerra Mondiale.
Dal rapporto con i soldati stranieri, prima tedeschi e poi Alleati, fino ai dissidi interni alla comunità tra i cittadini che appoggiavano il fascismo e quelli contrari alla dittatura, le parole dei grevigiani ci trascinano in quegli anni, prendendoci per mano e mostrandoci gli aspetti di un modo di vivere per noi altrimenti impossibile da immaginare.
Un viaggio intenso, a volte doloroso, ma necessario per comprendere le atrocità e gli orrori compiuti dai nazisti e dai fascisti nei confronti di un popolo che ha saputo rialzarsi e combattere per la propria libertà.

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